L'idea di pace -  Storia

 

Dopo la fine della seconda guerra mondiale si è sentito il bisogno di superare gli antagonismi fra i popoli europei che si erano combattuti e di renderli solidali, istituzionalizzando la loro cooperazione. L’idea di Europa sorge proprio dalla voglia di pace e il processo di unificazione europeo ha come spinta iniziale la volontà di eliminare la possibilità di guerre per il futuro tra gli stati europei.
La pace rappresenta l’obiettivo prioritario dei padri fondatori, a cominciare da Robert Schuman, considerato il padre dell’Europa, insieme a tanti altri, Jean Monnet, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Altiero Spinelli che, con il suo Manifesto di Ventotene, elabora un progetto europeo di collaborazione e di pace
Schuman, subito dopo la fine della II guerra mondiale, propone che Francia e Germania, che si erano combattute a lungo per il carbone e per l’acciaio, condividano la gestione di queste due risorse. La sua tesi è che se per il carbone e l’acciaio si era fatta la guerra, con il loro sfruttamento in comune si poteva costruire la pace.
Schuman facendo proprio un progetto di Jean Monnet, eccezionale negoziatore e uomo di pace, nel 1950 prende un’iniziativa che segna il destino dell’Europa e delle relazioni tra Francia e Germania. Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi presso il Salone dell’Orologio del Quai d’Orsay, dopo aver ricordato che la Francia aveva agito essenzialmente per la pace, afferma che “affinchè la pace abbia realmente successo bisogna che vi sia anzitutto un’Europa e Il primo atto decisivo per la sua costruzione - è di associare alla Francia la Repubblica Federale di Germania su di un piano di uguaglianza in seno ad una nuova entità, da costituire tra i due paesi, incaricata della gestione comune del carbone e dell’acciaio, in modo da porre la prima pietra della federazione europea”. Questa proposta si concretizza un anno dopo a Parigi, il 18 aprile 1951, con la firma del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA),  nel cui Preambolo si dichiara: “la pace mondiale può essere difesa soltanto con sforzi creatori adeguati ai pericoli che la minacciano… il contributo che un’Europa organizzata e viva può portare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche… è necessario concorrere con l’espansione delle produzioni fondamentali al miglioramento del tenore di vita e al progresso di opere di pace”.
La CECA costituisce il presupposto per la nascita della Comunità Economica Europea (CEE), attraverso il trattato di Roma del 25 marzo 1957, firmato in Campidoglio, entrato in vigore il I gennaio 1958 .
Il tema della pace costituisce il valore fondamentale per gli Europei, senz’altro il più rappresentativo di quelli ai quali essi si ispirano ed è anche uno degli obiettivi del. Consiglio d’Europa, che ha sede a Strasburgo, città posta lungo il tracciato della Strada Lubecca-Roma, il primo organismo democratico europeo con lo scopo precipuo del mantenimento della pace e della riconciliazione tra i popoli.
Il Consiglio d’Europa ha fatto sua, fin dalla sua costituzione, la nuova volontà di riconciliazione e di pace prendendo l’impegno solenne che mai più i diritti umani sarebbero stati di nuovo calpestati. Il 9 agosto 1949, presso il Municipio di Strasburgo, i rappresentanti di dieci Stati: Francia, Gran Bretagna, Italia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Danimarca, Norvegia e Svezia, attuando il trattato siglato tre mesi prima, il 5 maggio, a Londra, danno vita a un sorta di Stati Uniti d’Europa. L’art. 1 dello Statuto indica l’obiettivo del nuovo organismo: “Realizzare un’unione più stretta tra i suoi membri in modo da garantire e promuovere gli ideali e i principi che sono patrimonio comune e favorire il loro progresso economico e sociale”.
Strasburgo viene scelta come luogo simbolo di un’Europa che risorge dalle macerie e dall’odio. Il Consiglio d’Europa ha favorito la comprensione e la pace attraverso incontri bilaterali, ha elaborato molti accordi e convenzioni, compresa quella sui diritti umani, ha partecipato alla stesura di Carte Costituzionali e si è occupato delle grandi emergenze sociali.
L’Associazione La Strada Europea della Pace Lubecca Roma, costituitasi a Gubbio il 27 dicembre 2007,  ha proposto la classificazione come Itinerario Culturale Europeo, da parte del Consiglio d’Europa. della Strada Lubecca Roma, un percorso storico verso la Pace, una via ricca di storia, di spiritualità, percorso dai pellegrini che dal Nord Europa si recavano, attraverso la Valle del Reno, a Roma. di arte, di valori paesaggistici.
Nasce da un’idea di Maria Vittoria Ambrogi, Giambaldo Belardi, P. Igino Gagliardoni, sviluppata nel volume curato dagli stessi: La Strada Europea della pace Lubecca Roma. La Strada Lubecca-Roma, che attraversa paesi che hanno conosciuto nel passato guerre e conflitti anche per motivi religiosi, rappresenta oggi la via della riconciliazione fraterna tra cattolici e protestanti, che vivono mescolati negli stessi luoghi; è la via della convivenza pacifica, della collaborazione per il bene comune, del dialogo ecumenico; la strada della speranza che le lacerazioni del passato avvenute nel corso dei secoli non si verifichino più. A Strasburgo il 22 aprile 2001 è stata posta la firma alla Charta Oecumenica nella quale si è fissato l’impegno concreto “per un’Europa umana e sociale, in cui si facciano valere i diritti umani e i valori basilari della pace, della prudenza, della libertà, della tolleranza, della partecipazione e della solidarietà”.